L’ Himalaya si racconta a Torino – la I° ediz. di un Festival Internazionale

dic 08, 2010 No Commenti da

Mandala tradizionale tibetano

Mandala tradizionale tibetano del Buddha di Lunga Vita realizzato nelle quattro giornate della I° edizione del Festival Internazionale della Cultura e dell’Artigianato Himalayano svoltosi dal 18 al 21 novembre ’10 a Torino presso il Cortile del Maglio dell’ Arsenale della Pace. Nell’ ultima giornata del festival si è tenuta la distruzione cerimoniale del mandala con dispersione delle polveri nelle acque del fiume Dora.

Gueshe Thupten Tenpa

Il Venerabile Gueshe Thupten Tenpa, Presidente dell’Associazione Culturale Umanitaria Dewatchen (con sede a Blois, Francia) dona alla drammaturga Doriana Vovola la kata di seta bianca subito dopo la conclusione della piece teatrale “Chi siete?” interpretata dall’ autrice stessa. Gueshe Thupten Tenpa, giunto da Blois, ha inoltre onorato la piece offrendo la significante e personale partecipazione all’improvvisazione sonora con la propria vocalità e la propria esperienza alle vibrazioni di gong, corno, cimbali e singing bowls, strumenti lontani ed evocativi intensamente legati alla spiritualità tibetana, respiro sonoro di un popolo. La kata è l’abbraccio di pace della comunità tibetana per l’impegno umano e intellettuale dell’ autrice, fatta indossare come buon auspicio e simbolo di rispetto e amicizia eterna. Il gesto che ha commosso la giovane artista sancisce anche la speranza che la positività accompagni sempre questa sintonia e condivisione di sensibilità per la Pace e la Libertà.

“Chi siete?” recitato dall’ autrice Doriana Vovola

Alcuni momenti del monologo di “Chi siete?” recitato dall’ autrice Doriana Vovola. Un testo come atto di presenza verso popoli, etnie, culture devastate dalle persecuzioni.
Prigionia… Se la prigionia fosse superficie d’ acqua cosa apparirebbe dell’ umanità affacciata sul suo specchio? Stati d’essere non più persone. Sentimenti e prospettive che generano, alimentano e sfogano unicamente nella dimensione interiore. ‘Chi siete?’ pungola l’umanità, mostra l’ afflato dell’umanità vittima della prigionia da persecuzione.

C’è responsabilità, peso e sacralità per ogni nostra più piccola considerazione e sguardo… Ogni appoggio o scelta evitata per qualcosa di buono e bello è un errore che smotta il terreno. La drammaturgia di ‘Chi siete?’ è emblema lancinante di denuncia per un passato e un presente di orrori che il Popolo e la Terra Tibetana subiscono << nel continuo procrastinare e differire una concretezza di azione umanitaria e politica mondiale che martiri, imprigionati e perseguitati sono costretti ad attendere ancora >> come afferma l’autrice.

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L’associazione ha lo scopo di promuovere la conoscenza della cultura tibetana

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