Il movimento tibetano non finirà dopo le dimissioni del Dalai Lama.

mar 18, 2011 No Commenti da

Il Primo Ministro del governo tibetano in esilio Samdhong Rinpoche, ha dichiarato che il movimento teso ad ottenere dalla Cina una “vera autonomia” per il Tibet non scomparirà dopo che il Dalai Lama avrà trasferito la sua autorità ad un leader democraticamente eletto. Anche se la guida del Dalai Lama non può essere “sostituita” da chiunque, i tibetani devono trovare un modo per assumere la leadership politica del movimento, anche senza il suo intervento.
In un’icontro coi giornalisti il giorno dopo che il Dalai Lama ha annunciato le sue dimissioni, Samdhong Rinpoche ha ribadito che i tibetani “non ammorbidiranno né s’irrigidiranno” nella loro ricerca d’una “vera autonomia” come previsto nella Costituzione cinese. “La lotta dei tibetani continuerà finché ci sarà il popolo tibetano. In assenza di Sua Santità il Dalai Lama come capo politico, ci saranno difficoltà e battuta d’arresto. Ma il movimento non ha finirà né scomparirà”, ha ribadito in risposta alle domande sulla decisione del Dalai Lama di rinunciare al suo ruolo politico.“La leadership di Sua Santità non può essere sostituita … ma, non si allontanerà dalla lotta. Egli non può dissociarsi (dal movimento tibetano),” ha detto ed ha rifiutato di commentare la reazione della Cina all’annuncio del Dalai Lama.
Rinpoche, il cui mandato scade il mese prossimo, ha aggiunto che il governo democraticamente eletto dai tibetani in esilio continuerà a lavorare per lo sviluppo del popolo.
Alla domanda sul perché negli ultimi 12 mesi il governo cinese non abbia voluto incontrare rappresentanti del Dalai Lama, ha detto che è sua presunzione che Pechino sia in attesa delle elezioni per poter interagire col nuovo governo tibetano in esilio.
Ha anche chiarito che il Dalai Lama vuole una “genuina autonomia” per la regione tibetana e non sta cercando la “scissione dalla Cina.”
“La genuina autonomia è sufficiente a soddisfare le aspirazioni del popolo tibetano … Ci stiamo battendo per l’autonomia dal 1974. Non vogliamo rompere con la Repubblica popolare cinese”, ha aggiunto.
Esprimendo la speranza che la questione tibetana sarà risolta mentre il Dalai Lama è ancora in vita, Rinpoche ha concluso che la democratizzazione della Cina è la chiave per risolvere ogni problematica relativa a tale questione.

fonte sangye.it

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